Con questo Master iniziamo un cammino. Cominciamo da ciò che manca, da ciò che non si dice, da quel vuoto fertile dove, come direbbe Jung, l’inconscio personale e collettivo si schiudono all’Essere riconosciuti.
È lì che può nascere qualcosa, nel luogo interiore dove si annida l’ombra o altro, ciò che non conosciamo di noi, che ci abita e può condizionarci. Accogliere questo psichico, schiuderlo alla forma, è già un passo verso la trasformazione e il dolore, finalmente espresso, può diventare desiderio e Significato: la frammentazione può aprirsi alla relazione.
La confusione può orientarsi verso una direzione alla conquista di un Senso per, lentamente dischiudersi alla possibilità di vivere non solo una vita sopportabile, ma una vita viva, piena che faccia spazio all’anima, alle sue profondità, ai suoi ritmi, alla sua voce, alle parole.
In fondo, come scriveva Jung: “non diventeremo illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità”.
Ora può davvero reggere la possibilità di divenire ciò che siamo nati per essere, chiaro riferimento alla funzione trascendente junghiana: il simbolo come mediatore e generatore di trasformazione non come semplice cambiamento, ma come vero e proprio atto creativo, un fare anima che arricchisce e trasforma l’esistenza.
Nei nostri gruppi di formazione abbiamo potuto osservare tra i partecipanti, proprio grazie alle tematiche affrontate che affondano le radici nel cuore della teoria e della clinica psicoanalitica, come si generi spontaneamente un’esperienza condivisa di coesione e contatto emotivo. Un campo vivo, che diventa di per sé fattore trasformativo, capace di influenzare tanto i corsisti quanto i relatori.
Dopo anni di percorsi formativi, organizzati e assiduamente partecipati, siamo giunti a riconoscere, a toccare con mente, che i contenuti stessi operano oltre i confini della coscienza individuale, attivando un processo collettivo che, per risonanza, accompagna e sostiene il cammino individuativo, nella diversità esperita in ciascuno dei partecipanti.
A chi è rivolto: grazie alla giornata propedeutica che pone le basi teoriche della psicologia analitica, è rivolto a tutti, in particolare a studenti universitari, psicologi, psicoterapeuti, filosofi, counselor, medici, psichiatri e chiunque presti servizio in centri e associazioni della salute mentale.
A chi sente che qualcosa dentro chiede di nascere, a chi è disposto ad ascoltare ciò che ancora non ha parole, questo percorso offre tempo, strumenti e presenza. Perché anche ciò che è nascosto possa diventare forma, e ciò che è informe, finalmente, possa parlare. Dal grembo oscuro, dove l’anima custodisce le immagini segrete, il simbolo affiora come forma viva, come parola piena, che nasce tra silenzio e visione